HomeMonza BrianzaCronacaLa battaglia in difesa degli alberi: "Questo progetto va realizzato nelle aree dismesse più idonee"Da una parte il primo grande campus universitario della città, dall’altra un bosco spontaneo di 25mila metri quadri, cresciuto in...Da una parte il primo grande campus universitario della città, dall’altra un bosco spontaneo di 25mila metri quadri, cresciuto in...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDa una parte il primo grande campus universitario della città, dall’altra un bosco spontaneo di 25mila metri quadri, cresciuto in vent’anni di abbandono e diventato per molti cittadini un simbolo della natura che resiste al cemento. È alla soglia di questo bivio che si è consumato uno degli scontri urbanistici più accesi, con una forte mobilitazione cittadina. A guidarla è il Coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste, sostenuto da numerosi residenti della zona Cazzaniga-Polo istituzionale, e da una sponda politica in consiglio comunale con Paolo Piffer di Civicamente e Massimiliano Longo di Forza Italia. Gli oppositori precisano di non essere contrari allo studentato, contestano però la scelta dell’area: secondo i comitati esistono tante aree dismesse che potrebbero essere recuperate senza sacrificare il verde. Una petizione online e cartacea ha superato le 30mila firme, accompagnata da osservazioni tecniche depositate in Comune e da manifestazioni pubbliche, tra cui il presidio organizzato davanti la Provincia con lo slogan “bosco contro cemento“. La replica della giunta è arrivata soprattutto attraverso l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti (nella foto), con una posizione netta: l’area è edificabile da oltre 25 anni e non si tratterebbe di un bosco di particolare pregio naturalistico, ma di una vegetazione nata dall’abbandono dell’ex comparto militare. Secondo i tecnici comunali, gran parte della vegetazione sarebbe composta da robinie, specie invasiva che altera gli equilibri del suolo.
La battaglia in difesa degli alberi: "Questo progetto va realizzato nelle aree dismesse più idonee"
Da una parte il primo grande campus universitario della città, dall’altra un bosco spontaneo di 25mila metri quadri, cresciuto in...








