HomeRiminiCronacaCaso Rimini Calcio . Perini al contrattacco: : "Nessun capitale illecito"L’ex amministratore unico interviene dopo gli sviluppi dell’indagine e il sequestro da 8 milioni di euro: "Voglio che venga accertata la verità".L’ex amministratore unico interviene dopo gli sviluppi dell’indagine e il sequestro da 8 milioni di euro: "Voglio che venga accertata la verità".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRespinge ogni "rappresentazione distorta e fuorviante della vicenda". Si dice pronto a collaborare affinché possa essere accertata "con rigore e trasparenza la verità dei fatti". Valerio Perini rompe il silenzio dopo la diffusione dei dettagli dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Rimini sul fallimento della Rimini calcio e affida a una nota la propria versione dei fatti. Ex amministratore unico del club biancorosso in occasione del passaggio alla Building Company, la società che nell’agosto 2025 aveva rilevato la proprietà della squadra, Perini figura tra i sette indagati nell’indagine che ha portato al sequestro preventivo di beni per circa 8 milioni di euro tra conti correnti, immobili, quote societarie e crediti.

"Gli accertamenti in corso - scrive Perini -. sono finalizzati a verificare il corretto svolgimento delle operazioni connesse alla gestione societaria successiva al passaggio di proprietà del Rimini Fc. Sin dall’inizio dell’attività investigativa è stata assicurata la più ampia collaborazione con l’autorità giudiziaria e con le forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni documento e ogni elemento richiesto, nella piena convinzione che l’accertamento della verità rappresenti l’interesse primario di tutte le parti coinvolte. Negli atti ufficialmente notificati - sottolinea Perini - non compare alcun riferimento all’impiego di capitali di provenienza illecita, né tale ipotesi risulta contestata o prospettata dagli organi inquirenti. Si tratta, pertanto, di affermazioni che, allo stato degli atti conosciuti, non trovano alcun riscontro nella documentazione giudiziaria e che rischiano di alimentare una rappresentazione distorta e fuorviante della vicenda, con inevitabili conseguenze sulla reputazione delle persone interessate".