Un investimento da 21 milioni di euro a Modena, che si aggiunge ai 100 milioni stanziati ogni anno da CNH per il polo di San Matteo, alla voce ricerca. Così il gruppo leader nei macchinari per l’agricoltura punta su innovazione e tecnologia, per accelerare lo sviluppo del prodotto e la consegna dei ricambi. Il rilancio avviene in un momento difficile per il settore agricolo. Ma i vertici della società, mobilitati ieri per illustrare le novità messe in campo e inaugurare una struttura logistica avanzata, mostrano di crederci. Due i cardini del progetto: un ecosistema di simulazione virtuale e il magazzino automatizzato che adotta la tecnologia AutoStore. In sostanza si tratta, da un lato, di cogliere le anomalie di progettazione nelle fasi iniziali di vita dei modelli, e dall’altro di robotizzare il prelievo dei ricambi, garantendone la disponibilità in 24 ore a una rete di oltre 1200 concessionari in Europa e nel mondo.
"Velocità e precisione sono fondamentali in un mercato globale complesso", spiega Markus Mueller, presidente Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) di Cnh, sottolineando che il nuovo investimento rafforza l’impegno dell’azienda nella Tractor Valley emiliana. "Le dinamiche geopolitiche – aggiunge – sono molto incerte. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, ma la ripresa non arriverà presto. Andiamo avanti in modo disciplinato e siamo focalizzati sull’esecuzione dei progetti".








