ANSAcom - In collaborazione con
Cnh
CNH, leader globale nei macchinari per l'agricoltura e le costruzioni, ha inaugurato presso il polo di ricerca e sviluppo di San Matteo a Modena un ambizioso investimento da 21 milioni di euro che ridisegna il modo in cui l'azienda progetta, testa e porta sul mercato i propri prodotti. "Il nostro è un settore molto difficile da gestire. La popolazione cresce e gli agricoltori ci danno la sicurezza alimentare", le parole di Markus Mueller, presidente della regione Emea di CNH, "vogliamo aiutarli ad avere un'attività più prevedibile". Al centro dell'iniziativa di San Matteo c'è un ecosistema avanzato di simulazione virtuale basato su una metodologia "virtual-first", pensata per anticipare e risolvere i problemi ingegneristici ancor prima che venga costruito un singolo prototipo fisico. Il sistema si articola in tre componenti tecnologiche integrate. Il primo è un simulatore dinamico montato su una piattaforma di movimento immersiva a 6 assi, che consente ai tecnici di testare il comportamento reale dei veicoli in condizioni simulate con un livello di fedeltà molto elevato. Il secondo è una cella di collaudo multi-dyno, un ambiente controllato dedicato alla validazione di sistemi powertrain avanzati e componenti elettrici, messi a confronto con i corrispondenti modelli digitali. Il terzo è una pista di collaudo per sensori avanzati, dotata di simulazione meteorologica completa, pensata per verificare con alta ripetibilità i sensori di precisione e le funzionalità di guida autonoma che sempre più caratterizzano le macchine agricole di nuova generazione. Il risultato è una riduzione dei tempi di sviluppo prodotto superiore al 30%, con benefici che si estendono anche alla sostenibilità: meno prototipi fisici significano meno emissioni legate alle attività di collaudo. Come spiega Ilenia Alizzi, House of Made in Italy di Bologna, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, "le tecnologie sono vettori per un'agricoltura più sostenibile e rappresentano la possibilità di coniugare innovazione e rispetto dell'ambiente, un tema oggi cruciale". Paolo Zanca, Assessore allo Sviluppo Economico della municipalità di Modena ha ricordato il legame tra la città e il settore. "A Modena si producono trattori da oltre 100 anni", dice, "siamo un ambiente adatto ad accogliere le innovazioni che plasmeranno il futuro, come la guida autonoma, da applicare a tante tipologie di veicoli". Operando come un gemello digitale integrato, il polo di simulazione modenese riduce anche i rischi ingegneristici e ottimizza la validazione sul campo, contribuendo a portare prodotti più affidabili sul mercato in tempi più rapidi. "In un mercato globale complesso, velocità e precisione sono fondamentali", conclude Markus Mueller. L'inaugurazione rafforza inoltre il legame dell'azienda con il territorio emiliano-romagnolo, attraverso le collaborazioni accademiche con l'Università di Bologna e Unimore, confermando Modena come polo d'eccellenza nella cosiddetta "Tractor Valley".








