Oggi scade il termine per la presentazione al Tribunale di Bologna del piano concordatario di Realco, nell’ambito della procedura aperta dopo la grave crisi del gruppo reggiano.

Un passaggio decisivo, che arriva dopo l’asta in cui è stato assegnato solo il Lotto 5 (il più piccolo, composto da 9 punti vendita), aggiudicato a Supermercati S. Giorgio e Nord Ovest Insieme, cioè Conad. Non sono invece arrivate offerte per il Lotto 1, quello che avrebbe consentito l’acquisizione unitaria del gruppo.

Il Piano dovrebbe ora chiarire quali prospettive restano per la società, quali strumenti potranno essere usati e soprattutto quale destino avranno i circa 400 lavoratori e i 40 punti vendita, immobili e asset rimasti fuori. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno già fatto sapere che "non si può escludere il ricorso a nuovi esperimenti d’asta con condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle finora previste". I sindacati chiedono inoltre la riconvocazione del tavolo di salvaguardia in Regione.

"Ora siamo in una fase in cui, insieme al Tribunale e ai commissari, dovremo valutare i passaggi successivi - spiega Ivano Ferrarini, ad e direttore generale di Conad Centro Nord - Ci sono 30 giorni per arrivare alla chiusura della procedura e l’obiettivo è arrivare al 10 luglio con un piano di intervento definito".