Il segretario della Lega Romagna: "Nessun risvolto razzista o discriminatorio"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Un clima da caccia alle streghe". Così il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, commenta la vicenda dei due studenti del ’Monti’ sanzionati per lo striscione ’L’Italia agli italiani’. "Una ‘goliardata’ che, in ogni caso, non sembra avere alcun risvolto ‘razzista’ o ‘discriminatorio’ come emerge dalle accuse strumentali della sinistra locale".

Morrone ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per sapere se intenda attivare l’Ufficio scolastico regionale per verificare i fatti e le iniziative immediate assunte dalla dirigenza del Liceo Monti nei confronti degli studenti e se a questi ultimi sia stato dato modo di discolparsi anche con la tutela e alla presenza di un legale o comunque dei genitori. "Ho chiesto anche se non si ravvisi un pregiudizio ideologico nel trattamento riservato agli studenti cesenati" aggiunge il parlamentare leghista.

"Le forze politiche di maggioranza a Cesena e la stessa assessore all’Istruzione Maria Elena Baredi - evidenzia Morrone nell’interrogazione - hanno messo in atto una gogna pubblica mediatica nei confronti di questi studenti e un vero e proprio processo preventivo alle intenzioni con relativa condanna morale per comportamenti ritenuti da loro inaccettabili. Ma anche i vertici della scuola, secondo notizie stampa, hanno immediatamente individuato e sanzionato gli studenti (in procinto di affrontare l’esame di maturità) comminando loro un sei in condotta, un voto che certamente li penalizzerà anche se potranno sostenere l’esame, imponendogli anche di preparare una ‘tesina’ su temi ‘attinenti a quello che è accaduto’". Morrone rileva che è stato emesso un verdetto di colpevolezza senza nemmeno ascoltare i ragazzi "trasformando un episodio trascurabile in un dramma emotivo e in un danno anche dal punto di vista scolastico".