HomeAnconaCronacaRogo alla "Giba stampi". Una sola scintilla dal tetto e si è scatenato l’inferno: "Il capannone è crollato"A pochi giorni dalle fiamme che hanno distrutto la "Magrì" alla Baraccola ecco un altro dramma. La colonna di fumo nero era visibile da chilometri di distanza: le ordinanze dei Comuni.La colonna di fumo nero che si è alzata dal capannone. visibile a chilometri di distanzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSarebbe bastata una scintilla dal tetto dove erano collocati pannelli fotovoltaici a provocare il disastro. Nessuno ha parlato di dolo. La colonna di fumo nero era visibile da chilometri di distanza. Il grosso incendio è divampato ieri mattina poco prima delle 10 in un capannone adibito a magazzino in via dell’Industria, nella zona industriale di Camerano, di proprietà della Giba stampi, specializzata nella lavorazione di stampi e nello stoccaggio di materiale plastico. E’ il secondo rogo in una settimana nell’Anconetano: domenica scorsa un altro vasto incendio ha distrutto la Cotteria Magrì alla Baraccola di Ancona, a pochi chilometri dal capannone che è andato distrutto oggi.

Le fiamme hanno subito aggredito la struttura e si alzavano alte sopra il tetto, visibili anche dai treni in transito sulla linea Adriatica. In pochi minuti la zona si è svuotata: diversi dipendenti e titolari di negozi e capannoni hanno lasciato gli stabili per mettersi al sicuro. Un miracolo che nessuno si trovasse lì dentro. La nube, alta, non ha intossicato i presenti. Per una 72enne residente lì accanto, c’è stato bisogno dell’intervento dell’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Torrette per un mancamento dovuto forse alla paura. Sul posto oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri, gli agenti della Municipale e l’Arpam. L’ingegner Davide Nataloni, funzionario di guardia al Comando dei pompieri di Ancona, ha spiegato: "A mezzogiorno ancora l’incendio non era completamente estinto e abbiamo cercato di far sì che le fiamme e il calore non si propagassero alle attività vicine. Sei squadre impegnate per quasi 25 persone che cercano di contenere gli effetti dell’incendio della struttura. A fuoco è andato materiale plastico e altro combustibile, carta e legname, e adesso assieme all’Arpam stiamo effettuando i primi rilievi. Per le attività che si trovano nell’intorno le prime indicazioni sono di tenere le finestre chiuse e di cercare di non avvicinarsi al fumo che sta uscendo. La struttura è collassata ed è irrecuperabile. Per quanto riguarda le cause siamo nelle prime fasi. Sicuramente è stato molto rapido in una struttura (parallelepipedo) in acciaio coperta da fotovoltaico con materiale plastico all’interno per fare imballaggi".