La notizia delle indagini in corso del Noe sul presunto operato di alcuni lavoratori presso la Ricicleria ha destato una vasta eco in città. Bocche cucite della Procura di Fermo che coordina l’inchiesta che vedrebbe coinvolti un paio di collaboratori di Picenambiente (ente estraneo ai fatti) e di altre persone a vario titolo. Il sospetto è che sarebbero stati chiesti piccoli contributi in denaro per il conferimento o ritiro di materiali, servizio che invece la Picenambiente offre alla cittadinanza gratuitamente. Sul caso si registra l’intervento del gruppo di minoranza ‘Grottammare c’è’: "Secondo quanto riportato dalla stampa, l’attività investigativa avrebbe portato al sequestro di alcune aree e all’apertura di un’inchiesta tuttora in corso da parte dell’autorità giudiziaria. Come gruppo civico ‘Grottammare C’è’ esprimiamo piena fiducia nel lavoro della Magistratura e delle forze dell’ordine, alle quali spetta il compito di accertare fatti, responsabilità ed eventuali irregolarità. Tuttavia, al di là degli aspetti giudiziari, esiste una questione politica e amministrativa che non può essere ignorata. I cittadini hanno il diritto di sapere se i controlli interni siano stati adeguati".