HomeAscoliCronacaRicicleria, i terreni intestati a noti imprenditoriNella mattina di ieri presso la cancelleria del tribunale di Fermo uno dei due dipendenti della Picenambiente, indagati a seguito...Nella mattina di ieri presso la cancelleria del tribunale di Fermo uno dei due dipendenti della Picenambiente, indagati a seguito...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNella mattina di ieri presso la cancelleria del tribunale di Fermo uno dei due dipendenti della Picenambiente, indagati a seguito del blitz del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Ancona, nella ricicleria di Grottammare, è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. L’indagine ha portato, al momento, alla denuncia presso la locale Procura di Fermo di 37 persone fisiche e 2 società coinvolte. Il quantitativo di rifiuti che sarebbero stati movimentati illecitamente è ancora in corso di quantificazione, anche se al momento si stima non essere inferiore ai 250.000 Kg. mentre il valore dei mezzi sequestrati, nonché delle spese necessarie per le operazioni di bonifica ammonterebbe a circa 800.000 euro. A vario titolo, gli indagati devono rispondere di corruzione, peculato, ricettazione e gestione illecita di rifiuti, in ingresso ed in uscita dal Centro di Raccolta di Grottammare, nonché da altre aree presenti nei territori di Grottammare e Campofilone. Intanto i due dipendenti che si occupavano della ricicleria di Grottammare sono stati destituiti dal loro incarico ed affidati ad altre attività, come la spazzamento delle strade cittadine. Secondo gli investigatori i due dipendenti di Picenambiente (estranea ai fatti), avrebbero consentito lo smaltimento di rifiuti speciali all’interno della ricicleria di Grottammare, dietro pagamento di denaro contante ed avrebbero sottratto dalla ricicleria 2 tonnellate circa di batterie al piombo esauste, che sarebbero state cedute, sempre dietro pagamento in denaro, a terzi soggetti. Nessuna spiegazione, invece, viene fornita dagli investigatori, circa il presunto coinvolgimento di proprietari di terreno, le cui aree sono state poste sotto sequestro a Grottammare zona Valtesino e a Campofilone, dov’erano stati depositati rifiuti speciali. Siti dove i materiali, come affermano gli inquirenti, venivano stoccati illecitamente o addirittura smaltiti mediante interramento nel suolo e sottosuolo, con rischi di contaminazione delle relative matrici ambientali. Come e perché i due dipendenti della Picenambiente avessero accesso e disponessero delle aree in questione, al momento non è dato sapere. Unica cosa trapelata, da fonti non ufficiali, e che i terreni appartengono a conosciuti imprenditori del territorio.
Ricicleria, i terreni intestati a noti imprenditori
Nella mattina di ieri presso la cancelleria del tribunale di Fermo uno dei due dipendenti della Picenambiente, indagati a seguito...








