L’apertura del nuovo supermercato in Borgo Giannotti ha rispolverato alcune perplessità, già sollevate lo scorso anno dalla lista civica Difendere Lucca. "Alla luce dei tanti prodotti venduti, colpisce molte attività sul Borgo - dicono -. Dalle pizzerie all’ortofrutta, dalla macelleria alla pescheria, dagli alimentari alla salumeria. Attività gestite in certi casi da generazioni e che danno sostegno a tante famiglie lucchesi".

"Non avendo il Comune alcuno strumento per intervenire sull’apertura - proseguono - già lo scorso anno avevamo rivolto un appello al proprietario del fondo, per evitare il rischio di chiusure che l’apertura di un colosso della distribuzione potrà avere per il centro commerciale naturale di Borgo Giannotti. In questi mesi siamo stati contattati da commercianti e residenti già coinvolti nei disagi di viabilità, parcheggio e rumore dovuti ai lavori all’ex cesteria. Borgo Giannotti vede chiudere negozi storici a fronte dell’apertura del supermercato e di ‘negozi etnici’ senza alcuna identità e coerenza rispetto al tessuto commerciale del quartiere".

"La preoccupazione dei residenti e delle famiglie — sottolinea Difendere Lucca — è alta anche per la paura che in zona inizino a transitare i bivaccatori già tristemente famosi al Carmine. Molestatori seriali che comprano alcool al supermercato e poi stazionano nei pressi del negozio. Sarebbe un ulteriore colpo all’equilibrio del quartiere. Come forza di maggioranza ci faremo parte attiva per impedire una nuova sacca di insicurezza in città".