Hanno aperto i rubinetti e tappato gli scarichi. Così un fiume d’acqua ha allagato il bagno e la vicina sala d’attesa. E’ successo l’altra notte, è successo dove non dovrebbe succedere mai perché lì ci sono i pazienti, medici che lavorano. Teatro del raid dei vandali l’ospedale di Cona.
L’atto vandalico – che per come è stato attuato non può essere definito certo una bravata – ha provocato un allagamento al day hospital oncoematologico dell’ospedale di Cona. La situazione è fortunatamente già stata risolta, non c’è stato nessun problema per pazienti. Ma resta l’amarezza. E intanto di stimano i danni.
I teppisti sono entrati in azione nella sala d’attesa del day hospital oncoematologico dell’Arcispedale Sant’Anna di Cona, questo era il loro obiettivo. La notte scorsa, in un bagno pubblico che per motivi di sicurezza resta aperto anche in orario notturno, sono stati lasciati aperti i rubinetti e otturati gli scarichi. In questo modo i vandali hanno provocato l’allagamento dei locali del bagno stesso e dell’attigua sala d’aspetto. L’episodio ha provocato infiltrazioni che hanno raggiunto il piano inferiore e causato il distacco di alcuni pannelli del controsoffitto. L’intervento tempestivo degli operatori tecnici e dei manutentori ha permesso di ripristinare la situazione e mettere in sicurezza i locali già prima dell’arrivo dei primi pazienti. Nonostante qualche disagio nell’area dell’accettazione, l’attività clinica si è svolta regolarmente secondo i programmi previsti. L’azienda sanitaria farà denuncia contro ignoti. La direzione stigmatizza con forza questo episodio che ha rischiato, oltre a danneggiare l’ospedale, rallentare l’attività clinica per persone gravemente malate.









