Un risveglio amaro, intriso di rabbia e profonda indignazione, quello che ha colpito la comunità di Tremestieri. Nella notte tra lunedì e martedì, una banda di malviventi ha preso di mira la sede locale dell’Advs Fidas, l’Associazione Donatori Volontari di Sangue da anni punto di riferimento cruciale per il territorio.
I ladri, agendo indisturbati, hanno sfondato la porta d'ingresso della struttura e hanno fatto razzia di tutto ciò che hanno trovato all'interno: il bottino comprende diversi computer, televisori utilizzati per le attività associative e l'intero fondo cassa.
La ferita per i volontari è doppia. Questo vile episodio di cronaca arriva infatti a distanza di quasi due anni e mezzo da un precedente furto che aveva già messo in ginocchio la struttura. Anche in quella dolorosa occasione, i malviventi avevano utilizzato lo stesso identico modus operandi, spaccando l'ingresso per depredare i locali. Un accanimento che lascia sgomenti e che colpisce al cuore il mondo del terzo settore.
Il grave raid vandalico ha sollevato un'immediata ondata di sdegno e solidarietà da parte del mondo istituzionale e sociale catanese. Tra i primi a reagire c'è Sebastiano Di Stefano, presidente delle Acli di Tremestieri, che ha voluto esprimere vicinanza assoluta all'associazione. «Esprimo la mia più sincera solidarietà all’Associazione Donatori di Sangue Advs-Fidas per il grave furto subito. Apprendere che una realtà fatta di volontari, impegno e servizio verso il prossimo sia stata vittima di un simile gesto suscita profonda amarezza e indignazione. Colpire un’associazione che opera quotidianamente per promuovere la donazione del sangue e contribuire a salvare vite umane significa arrecare un danno non solo ai volontari, ma all’intera comunità. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e che l’associazione possa continuare la propria preziosa attività con il sostegno e la vicinanza di tutti noi».







