I ladri tornano a derubare i vigili del fuoco: dopo il furto a “casa” dei volontari di Riva presso Chieri, ora è il turno della sede di Grugliasco.La banda è entrata la scorsa notte in corso Allamano, dove ci sono il distaccamento 41 e la direzione regionale. E, nel giro di pochi minuti, sono usciti con attrezzature prese direttamente dai mezzi di soccorso: un bottino da migliaia di euro, che comprende il “divaricatore” usato dai pompieri per estrarre le persone rimaste incastrate in auto dopo un incidente stradale.I vigili del fuoco hanno fatto denuncia e ora sul furto indagano i carabinieri della Compagnia di Rivoli.
È probabile che gli autori siano gli stessi che hanno colpito a Riva una settimana fa, dove avevano portato via l’espander, motosega, motodisco, avvitatore e flessibile a batteria, tutte attrezzature fondamentali per gli incidenti stradali: «Le avevamo comprate tutte noi con bandi e donazioni, valgono almeno 5mila euro – si era sfogato il capo distaccamento, Luca Marzano – Riusciamo comunque a intervenire con altri strumenti ma siamo in difficoltà. Ammetto di aver pianto, speriamo almeno che non ritornino più: quando si arriva a rubare delle attrezzature di soccorso, vuol dire che non c’è più nessun valore».La rabbia di Marzano è condivisa anche dai suoi colleghi, anche perché i due colpi torinesi sono gli ultimi di una lunga serie in giro per l’Italia. Si sfoga Marco Piergallini, segretario generale del Conapo: «I furti di attrezzature operative nelle sedi dei vigili del fuoco non sono più episodi isolati ma un fenomeno grave che si sta diffondendo e che mette a rischio la sicurezza del personale e l’efficienza del soccorso pubblico. Il Ministero dell’Interno deve intervenire immediatamente: è inaccettabile che sedi di un Corpo dello Stato risultino così vulnerabili»








