C’è della follia a bussare alle porte dei più grandi ristoranti stellati con in tasca solo un diploma da geometra. C’è della follia nel lasciare quello più premiato del mondo per aprire una pizzeria a Imperia. E c’è della follia nel comprare di tasca propria un vecchio mulino nell’entroterra ligure per aprire il proprio locale. Insomma, c’è della follia nella storia di Jacopo Chieppa. Una follia che oggi si può anche letteralmente assaggiare nel nuovo menu del suo ristorante Equilibrio.
Siamo a Dolcedo, a una manciata di chilometri da Imperia. L’acqua del torrente Prino, che per decenni ha mosso le macine del mulino, scorre sotto un ponte del Cinquecento e la ruota è ancora lì, maestosa. Non gira più da tempo, ma per Jacopo Chieppa è un simbolo così importante da essere il logo del ristorante. La panificazione è infatti uno dei tratti distintivi della sua mano ma pane, focacce e grissini sono solo una parte di una proposta in cui lo chef rivela tutta la sua creatività. «Una cucina abbastanza istintiva», la definisce fin da subito lo chef, che si sviluppa sui due menu, “Equilibrio” e “Follia”, «che sono proprio ciò a cui vado incontro anche io».
@Ristorante Equilibrio
E così se “Equilibrio” è un menu molto più leggibile con i piatti che hanno reso famoso questo ristorante, con “Follia” Jacopo Chieppa ha deciso di lasciarsi alle spalle le regole della cucina per dare libero sfogo alla creatività. E così è nato un menu completamente a sorpresa: la lista dei piatti è a sorpresa, la loro progressione è a sorpresa e anche ciò che si vede al momento dell’assaggio spesso lascia sorpresi. Portate che lo chef stesso definisce «passaggi o umori» che variano sulla base degli ingredienti o dell’estro in cucina.









