Era arrivato in piazza Libera con due canestri nuovi, pronto a montarli personalmente per consentire ai ragazzi del quartiere di tornare a giocare. Ma una volta sul posto ha scoperto che il campetto sarebbe stato presto interessato da un intervento di riqualificazione del Comune e che le vecchie strutture sarebbero state demolite per lasciare spazio a un nuovo playground. Così l'ex cestista NBA Linton Johnson ha deciso di fermarsi, rinunciando all'installazione e trasformando il suo gesto in un messaggio di fiducia verso il futuro dell'area. La vicenda era nata nei giorni precedenti, quando sui social era diventato virale il video di alcuni giovani intenti a giocare a basket in un campo privo di canestri.
Lo sdegno Le immagini avevano suscitato indignazione e commozione, attirando l'attenzione di migliaia di utenti e raggiungendo anche Johnson, da anni impegnato nella promozione dello sport tra i più giovani attraverso il progetto “Get In The Game”. Colpito da quanto visto, l'ex giocatore americano aveva deciso di intervenire in prima persona. «Qualche giorno fa sulla mia homepage è apparso un video che mi ha lasciato spiazzato: un campetto di basket, dei ragazzi e la fantasia di continuare a giocare anche senza ferri - spiega il campione statunitense - Vivo in Italia da tempo, conosco questo Paese e ho visto situazioni di ogni tipo. Leggere i commenti di quei ragazzi, però, mi ha scosso profondamente. Sono andato lì personalmente per montare dei ferri, ma siamo stati fermati perché a breve sarebbero partiti i lavori di riqualificazione dei playground e tutti i canestri saranno sostituiti - aggiunge Johnson - L’intervento durerà circa 90 giorni e consegnerà un luogo pulito e sicuro per permettere ai ragazzi di divertirsi. Va bene così, se qualcosa di buono potrà essere costruito anche qui». L’ex cestista ha poi annunciato la sua intenzione di tornare una volta completato il cantiere: «Seguirò i lavori e sarò lì fra tre mesi. Voglio tornare quando tutto sarà finito per regalare ai miei ragazzi una giornata di basket. Non li lascio soli e non li lascerò soli». L’impegno Johnson ha infine ribadito il suo legame con i giovani del territorio e la volontà di proseguire il suo impegno: «Il basket è la mia vita e il mio linguaggio. Se posso usarlo per portare qualcosa di buono in questi luoghi, continuerò a farlo». Intanto il cantiere di piazza Libera è diventato realtà. Da ieri sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione, intervento finito nelle ultime settimane al centro dell’attenzione mediatica proprio a causa della vicenda dei canestri mancanti. L’opera, affidata alla ditta Alba, prevede il completo restyling della villetta pubblica e delle strutture presenti. Il progetto comprende la realizzazione di un nuovo impianto dedicato al basket, il rinnovo dell’arredo urbano, nuove aree destinate alla socialità, uno spazio giochi e un sistema di illuminazione a led. A confermare l’avvio dell’intervento il responsabile dei Lavori Pubblici del Comune, Giovanni Napoli, che ha ribadito come la riqualificazione fosse già programmata da tempo e inserita tra le opere previste dall’ente, da nove mesi guidato da una triade commissariale. Confermata anche la presenza dell’area cani, che non verrà eliminata ma trasferita in un’altra zona del parco. La mobilitazione generata dal caso dei canestri aveva coinvolto anche altri nomi noti. Oltre a Johnson, si erano detti disponibili a contribuire alla causa un altro ex NBA, Andrea Bargnani, la conduttrice Geppi Cucciari, il Coni e diversi imprenditori locali.








