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corte dei miracoli

di Laura Mendola

11 Giugno 2026, 23:08

Il caldo torrido di metà giugno nel cuore dell’isola, la tensione per un interrogatorio che segna il futuro tra richieste dei pm e difesa per evitare che la casa non diventi il luogo in cui trascorrere obbligatoriamente il tempo. Così Giuseppe Capodieci, manager dell’Asp di Agrigento, con i suoi difensori ha scelto la strada della risposta. «Si è sottoposto all’interrogatorio – hanno affermato i suoi legali, Antonino e Vincenza Gaziano - e ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte sia dal giudice che da parte dei pm titolari dell’indagine. Ha fornito tutte le delucidazioni del caso e ha effettuato una produzione documentale con la precisa volontà di chiarire che l’azione rispetto alla contestazione è stata sempre assolutamente «legale e legittima». Da qui la richiesta che non venga emessa nessuna misura per assoluta carenza di esigenze cautelari sussistenti allo stato e quindi chiesto il rigetto della richiesta del pubblico ministero. Per l’ex manager due ore davanti al gip Santi Bologna per dimostrare che non c’è stato alcun accordo corruttivo con il deputato agrigentino Riccardo Gallo Afflitto, né con Roberto Sanfilippo il già manager del Cefpas di Caltanissetta. E ieri è stato il giorno degli interrogatori anche per Vincenzo Raitano, 67 anni, funzionario regionale in pensione che ha reso dichiarazioni spontanee mentre Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, ha deciso di non rispondere.