Nel territorio di Rose, in località Area delle Fate (contrada Cutura), le campagne di scavo stanno riportando alla luce un complesso archeologico che sta ridefinendo la lettura storica della Valle del Crati. Le indagini stanno restituendo evidenze materiali che testimoniano la presenza e l’alternanza di popolazioni antiche, trasformando il sito in un punto chiave per la ricostruzione della storia della Calabria.

Un crocevia di Enotri, Greci e Brettii

Le evidenze emerse dagli scavi raccontano una lunga continuità insediativa che va dall’età del Ferro fino al III secolo a.C., periodo in cui l’area fu attraversata da diverse civiltà. Tra i reperti rinvenuti figurano blocchi in calcarenite riconducibili a strutture monumentali, insieme a monete, ornamenti in metallo e oggetti votivi legati ai culti delle comunità magno-greche e italiche.

La direzione scientifica e il lavoro dell’Università della Calabria

Le attività di ricerca sono condotte dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, sotto la direzione del professor Armando Taliano Grasso, in regime di concessione ministeriale. Il lavoro sul campo proseguirà fino a metà giugno, con un approccio stratigrafico che sta permettendo di leggere il sito come un archivio storico complesso e stratificato.