"Certamente no". Andrea Kimi Antonelli ha risposto così quando, nella conferenza stampa pre-GP della Catalogna, gli é stato chiesto della sua ascesa fulminea e se avrebbe mai potuto immaginare di ritrovarsi in testa al Mondiale di Formula 1 dopo sei gare, con cinque successi consecutivi già all'attivo. "Sicuramente, se me l'aveste detto due anni fa, vi avrei dato dei pazzi". Inevitabile parlare dei Mondiali imminenti: "Non fatemi domande perché non c'è la mia Italia... Chi vincerà? Difficile dirlo, ma ho sempre ammirato Messi". Il 19enne di Bologna, pilota di una Mercedes che si sta dimostrando la monoposto più completa, ha raccontato del periodo difficile vissuto nel 2025, durante le tappe europee, quando incappò in diversi ritiri. "Un anno fa ho avuto un momento in cui ho dubitato di me stesso. Ma ora non é più così. Si matura come piloti, ma anche come persone. Quel periodo mi ha permesso di conoscermi meglio - ha aggiunto il leader del Mondiale -. E sono grato che ci sia stata quella fase. Molto è cambiato, prima di tutto l'esperienza. Tornare su una pista dopo averla già affrontata permette di riequilibrare le energie, diventi più conscio del tuo potenziale. Certo, ci sono domande su fin dove posso spingermi, ma questo richiederà ancora un po' di tempo". Il presente é Barcellona e "questo fine settimana sarà interessante per capire il potenziale del pacchetto portato in Canada, dove c'erano condizioni particolari". Sulla W17 erano presenti diversi aggiornamenti già a Montreal, ma il weekend fu condizionato da temperature molto basse, rivelandosi poco utile. Per questo, ha spiegato il pilota "ora vedremo quanto può darci. Il titolo? Per ora non ci penso, so dell'opportunità che c'è e voglio capitalizzarla". Tutta la famiglia del motorsport lo ha accolto bene, ma particolare simpatia gliel'ha spesso manifestata Max Verstappen: "Il suo consiglio? Mi ha solo detto di continuare a fare quello che sto facendo, di divertirmi e che i risultati arriveranno". E ci sono i genitori a guidarlo sempre, "da mio padre, che è una grande roccia. Con mia madre sono le persone che mi conoscono meglio". E poi il team, "ne faccio parte dal 2019 con il programma junior. Toto (Wolff, il team principal, ndr) e Bono (soprannome di Peter Bonnington, il suo ingegnere di pista, ndr) mi conoscono bene". Il successo nel Principato "é uno di quei momenti che ricorderò per sempre", compreso il tuffo nel porto ("non voglio sapere cosa ci fosse nell'acqua", scherza). "La cena di gala? E' stata bella. Ero seduto vicino alla principessa, ed è stata molto simpatica - ha ricordato Antonelli -. Ho rivisto la premiazione e mi sono accorto solo dopo che, quando sono salito sul podio, sono andato dritto verso il gradino del vincitore ignorando la presenza della famiglia reale. Non me ne ero reso conto, ero decisamente euforico in quel momento. La sera mi sono scusato con il Principe".