«Il calcio unisce tutto il mondo». É questo uno dei primi messaggi che arriva dallo stadio Azteca di Città del Messico dove si è svolta la prima delle tre cerimonie inaugurali, le altre saranno in Usa e Canada, dei Mondiali 2026. La cerimonia nel mitico stadio messicano, qui nel 1970 si giocò la storica semifinale tra Germania e Italia, è cominciata con uno spazio dedicato alla tradizioni e alla musica messicane, con al centro del campo una grandissima riproduzione in cartapesta della Coppa del Mondo. Al termine della parte artistica, c'è stata l'esibizione di Shakira e Burna Boy che hanno cantato l'inno dei Mondiali 2026 «Dai Dai».
Shakira e i suoi ritmi danno il via alla world cup 2026
Nel mitico stadio spazio alle tradizioni e alla musica messicane. Fuori dall'impianto le proteste dei sindacati degli insegnanti e le madri di «desaparecidos»










