Al liceo Torelli di Fano (Pesaro-Urbino) compare nel bagno dei maschi una poesia che inneggia allo stupro ai danni delle donne “nate per dare quello che hanno sotto le gonne”. Il testo è stato scoperto dai bidelli e i responsabili non sono ancora stati trovati.

Se le donne non vogliono dare ciò che hanno sotto la gonna, allora gli uomini le prenderanno con la forza. Dopotutto, è il motivo per il quale sono nate. È il contenuto del testo scritto a mano e affisso nei bagni maschili del liceo Torelli di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino. Gli autori si firmano "i poeti del bagno" e intitolano quei versi Las Mujeres, "le donne", ma per i suoi contenuti è stata immediatamente ribattezzato "poesia dello stupro".

Come ricostruisce Il Resto del Carlino, la poesia è stata scoperta lo scorso 26 maggio dai collaboratori scolastici, ma non sanno dire da quanto tempo fosse lì. La poesia è composta da sei quartine, all'apparenza un esercizio di stile per aspiranti poeti, leggendone i contenuti però è chiaro che si tratta di molto di più. Ogni strofa svilisce le donne "cui singolo scopo è di darci quel che tengon sotto le gonne", come si legge nei primissimi versi. Il resto del componimento mantiene i medesimo tenore: "A non darcela ci provassero. Le cacciam di forza il nostro passero". E la violenza aumenta a ogni strofa, fino a ridurre le donne al mero organo genitale che "non ha altra scelta se non venir toccata".