HomeFanoCronacaI versi sullo stupro finiscono alla polizia. Il caso Torelli infiamma la cittàGli agenti stanno raccogliendo informazioni sui cosiddetti ’poeti del bagno’. Lo sdegno del sindaco .Gli agenti stanno raccogliendo informazioni sui cosiddetti ’poeti del bagno’. Lo sdegno del sindaco .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Las Mujeres" (Le donne) finisce negli uffici del commissariato di Fano. Gli agenti di polizia stanno raccogliendo informazioni sui versi firmati da "I poeti del bagno", comparsi il 26 maggio nella porta interna del bagno dei maschi, al piano terra del liceo Torelli. Un testo scritto a mano, su un foglio protocollo a quadretti, nel quale si enfatizza, attraverso espressioni violente, lo stupro. Indignazione esprime un genitore, che afferma di esserne venuto a conoscenza attraverso il racconto del figlio. Se per la scuola i versi sarebbero stati esposti poche ore, secondo il genitore il testo sarebbe stato rimosso dopo alcuni giorni, per mano dei bidelli, ma su sollecitazione di alcune studentesse indignate, che ne sarebbero venute a conoscenza tramite le fotografie fatte circolare dai compagni.

Al momento rimangono ignoti gli autori tanto che la preside Annalisa Settimio ha dichiarato: "Se avessimo individuato il responsabile o i responsabili sarei intervenuta con un provvedimento di sospensione". In realtà, secondo, quanto sostenuto da alcuni genitori e insegnanti "all’interno della comunità scolastica è ormai piuttosto chiaro chi possano essere gli autori del gesto" (si parla di almeno due ragazzi). "Ciò rende ancora più urgente – fa presente uno dei genitori – una presa di posizione netta e coerente, che vada oltre la semplice indignazione di facciata". In realtà la preside, nei giorni successivi al fatto, ha promosso un momento di riflessione sul tema della sopraffazione e della violenza di genere facendo leggere un suo intervento nelle classi, nei corridoi e in palestra in occasione della giornata dello sport. Un atto di condanna dell’accaduto che, però, non ha trovato riscontro nella richiesta di alcuni studenti di convocare una assemblea straordinaria: sarebbe stato loro risposto "che i temi dell’assemblea erano già stati concordati e che non era possibile modificarli".