Il Politecnico conferma la sua capacità di formare professionisti competitivi sul mercato del lavoro: il 96,1% dei laureati e delle laureate magistrali ha un impiego a un anno dal conseguimento del titolo. Il dato rappresenta la quota di occupati e occupate calcolata sul totale di chi lavora o è attivamente alla ricerca di un impiego.Il risultato emerge dall’Indagine AlmaLaurea 2026 sugli Esiti occupazionali della laurea, che analizza l’inserimento professionale dei laureati e delle laureate magistrali a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. La percentuale cresce ulteriormente a cinque anni dalla laurea magistrale, quando la quota di occupati e occupate raggiunge il 98,8%, a fronte del 95,7% registrato a livello regionale. Inoltre, oltre tre quarti degli occupati (77,3%) possono contare su un contratto a tempo indeterminato, rispetto al 67,1% della media piemontese.“La solidità del nostro percorso formativo, dove i contenuti tecnici si rafforzano con disciplina e metodo per il raggiungimento dell’obiettivo, rappresenta da sempre un elemento distintivo del Politecnico di Torino – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Il mondo del lavoro assorbe immediatamente i nostri laureati: il compito dell’Ateneo è quello di una continua innovazione didattica, per essere sempre pronto a formare competenze per un mondo in costante evoluzione”.Per quanto riguarda il tasso di occupazione ISTAT, calcolato da AlmaLaurea considerando l’intera popolazione intervistata dei laureati e delle laureate magistrali, l’Ateneo si attesta al 93,0% a un anno dal titolo e al 97,1% a cinque anni.Significativa anche la differenza retributiva rispetto alla media nazionale: a un anno dalla laurea magistrale, i laureati e le laureate del Politecnico di Torino percepiscono una retribuzione netta media di 1.824 euro mensili, contro i 1.495 euro della media nazionale. A cinque anni dal titolo, la retribuzione sale a 2.250 euro mensili, a fronte dei 1.903 euro registrati a livello nazionale.Particolarmente rilevante è inoltre la capacità dei laureati e delle laureate del Politecnico di inserirsi in contesti professionali ad alta qualificazione. A cinque anni dal conseguimento del titolo, l’85,9% degli occupati lavora nel settore privato; il 53,7% trova impiego nell’industria; inoltre, il 13,7% sviluppa la propria carriera professionale all’estero.Dati che confermano il forte legame dell’Ateneo con il sistema produttivo, la capacità di rispondere alle esigenze del tessuto industriale e la competitività internazionale delle competenze acquisite durante il percorso universitario.Il XXVIII Rapporto AlmaLaurea sui Percorsi di laurea, che completa l’indagine sugli Esiti occupazionali, ha coinvolto complessivamente 8.307 tra laureati e laureate triennali e magistrali del Politecnico di Torino.I dati confermano il crescente profilo internazionale dell’Ateneo. Complessivamente, la quota di laureati e laureate di cittadinanza straniera raggiunge infatti il 18,1%, in significativo aumento rispetto al 13,3% rilevato nell’edizione precedente del Rapporto e oltre tre volte superiore alla media nazionale (5,6%). La dimensione internazionale emerge con particolare evidenza nei corsi di Laurea Magistrale, dove oltre un laureato su cinque (21,0%) è di cittadinanza straniera.A conferma dell’ampia capacità attrattiva del Politecnico, il 42,9% dei laureati proviene da fuori regione. A caratterizzare il percorso formativo al Politecnico contribuiscono anche le opportunità di maturare un’esperienza di studio all’estero: il 15,1% dei laureati e delle laureate ha visto riconosciuti crediti formativi acquisiti prevalentemente attraverso programmi di mobilità internazionale come l’Erasmus (media nazionale 10,1).La qualità dell’esperienza universitaria trova conferma nelle valutazioni espresse dai laureati e dalle laureate triennali e magistrali. L’88,6% si dichiara soddisfatto del percorso complessivamente svolto al Politecnico. Significativo anche il dato relativo alla fidelizzazione: l’83,5% sceglierebbe nuovamente l’Ateneo a testimonianza della qualità della formazione offerta e della positiva esperienza vissuta durante il percorso universitario.
Rapporto AlmaLaurea 2026: la laurea al Politecnico si conferma un passaporto per il lavor
A un anno dalla Laurea Magistrale, oltre nove laureati su dieci trovano lavoro. Aumentano anche la presenza internazionale e l’attrattività dell’Ateneo















