Ma meno male che esiste, il generalissimo Vannacci. Perché avremmo potuto continuare a pensare - ingenui che siamo - che i diritti fossero altri. Invece no.

Lo ha detto chiaro, con quella sua maschia fissità dello sguardo e il suo eloquio marziale in cui risaltano – manco fossero in sovrimpressione – tutte le maiuscole: Patria, Destra Autentica e Fiera, Difesa dell'Identità, Sovranità.

Si definisce “sestante – pardon Sestante – che riporta sulla Rotta Giusta”. E definisce invece (tutti minuscoli) “paroloni filosofici” robetta come l'empatia, la fratellanza, l'inclusione.

Quindi è già chiarissima la differenza e lo scontro di civiltà: Patria, Destra, Identità e Sovranità contro empatia, fratellanza, inclusione (dubbio: ma allora definendosi “cattolico credente e praticante” esattamente a quale cattolicesimo appartiene? Lefebvre, Torquemada, Controriforma?).

Non meno chiare le idee sulle cause dei problemi italiani: l'immigrazione incontrollata (secondo lui, oggi gli irregolari sono 530mila, secondo Ismu 339mila) causa l'evasione fiscale, il caporalato, lo schiavismo, lo sfruttamento. D'altronde, si sa, lo schiavismo esiste per colpa degli schiavi. I delitti esistono per colpa delle vittime, no? O pensavate che chi evade e chi sfrutta lo faccia per interesse? Ma no, sono provocati, poverini: vedono un migrante irregolare messo lì, a occupare abusivamente spazio sul Patrio Suolo, e che fanno, non gli fanno raccogliere due pomodori, due fragoline? Come accade per certi casi di violenza, no? Se sculetti in minigonna poi vuoi che qualcuno non si senta provocato?