“La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera”. Lo dice il Papa dal porto di Arguineguin, approdo dei migranti della rotta atlantica. “La dignità umana esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti, protezione effettiva delle vittime, processi seri di accoglienza e integrazione”. “ Se esiste il diritto di cercare rifugio”, aggiunge, “esiste anche il diritto di non dover migrare: di rimanere nella propria casa senza fame, senza guerra, senza persecuzioni, senza che la corruzione rubi il pane ai poveri e le armi distruggano il futuro dei bambini”.

Sui migranti l’Europa si faccia un esame di coscienza

“Il vostro dramma deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine; per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante”. Lo dice il Papa dal porto di Arguineguin, punto di approdo di tanti migranti che affrontano i pericolosi viaggi della rotta atlantica. Proprio al porto di Arguineguin, un maxi sbarco di migliaia di migranti lasciati in condizioni precarie per giorni determinò una crisi umanitaria che ha fatto ribattezzare il molo del porto, “il molo della vergogna”. “Non basta gestire gli arrivi, distribuire cifre, rafforzare le frontiere o lamentare le morti quando sono già avvenute - sferza il Pontefice -. Ogni barca che arriva non porta solo migranti; porta con sé una domanda: che mondo abbiamo costruito, se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita?” “Cari migranti - dice anche il Pontefice -: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono ’canti delle sirene’, sono industrie di morte”.