Le influenze nell’opera di Satrapi sono da rintracciare nello spirito del tempo e negli autori che lei frequentava in Francia. Ma anche nell’antica arte persiana
Per molti Persepolis ha rappresentato un momento di iniziazione. È probabilmente la più grande impresa di Marjane Satrapi: essere riuscita a mettere nelle mani di persone che si interessavano poco al fumetto un’estetica minimalista che gli era completamente estranea, rendendola semplice, istintiva, naturale. Un disegno che si sviluppa con un uso essenziale delle forme, che si basa sui giochi di volume, sull’equilibrio tra il nero e il bianco, per creare bellezza. Un tratto paradossale che si diffonde in un doppio movimento di semplificazione e densità.“
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Parigi, 1 novembre 2007







