Fact-checking 11 giugno 2026 Dai rapporti con la Lega all’immigrazione, abbiamo verificato sette dichiarazioni del leader di Futuro Nazionale, che a volte è stato impreciso o fuorviante ANSA Mercoledì 10 giugno il parlamentare europeo e fondatore di Futuro Nazionale Roberto Vannacci è stato intervistato a Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber che va in onda su La7.

Dalla rottura con la Lega all’immigrazione, passando per la remigrazione, abbiamo verificato sette dichiarazioni di Vannacci, che in diversi casi è stato impreciso o fuorviante.Le promesse non mantenute «Le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra non sono state messe a terra: il presidenzialismo, la riforma della giustizia, l’autonomia differenziata» (min. 4:05)

Al netto delle valutazioni politiche, Vannacci ha ragione. Nel programma elettorale del 2022 il centrodestra aveva promesso l’introduzione del presidenzialismo, cioè l’elezione diretta del presidente della Repubblica, che oggi viene eletto dal Parlamento riunito in seduta comune e dai rappresentanti delle regioni. A novembre 2023, però, il governo ha approvato e presentato al Senato un disegno di legge di riforma costituzionale per l’introduzione non del presidenzialismo, ma del premierato, prevedendo quindi l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Al di là del cambiamento, però, il testo sul premierato è fermo in Commissione Affari costituzionali alla Camera e, visti i tempi ristretti, è improbabile che sia approvato definitivamente entro la fine della legislatura, prevista per il 2027.