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«Esclude di fare un suo partito? Certamente». Era soltanto un caldo giorno di luglio del 2025 quando Roberto Vannacci, attuale leader di Futuro Nazionale, in una puntata di "Politigram", podcast ideato e condotto dal giornalista Carmine Abate, diceva che non avrebbe mai abbandonato la Lega per fondare un suo movimento. Anzi, a chi gli chiedeva rispetto a una sua possibile fuoriuscita dal Carroccio rispondeva come fossero soltanto «voci messe in giro da Schlein e Conte». Spiegava ai dubbiosi come se avesse costituito una forza ad personam non «avrebbe avuto un grande successo». Se avesse, poi, dato vita a un progetto diverso da quello guidato da Salvini e «avesse avuto successo, o meglio fosse arrivato al 5%, avrebbe spaccato la destra». Ecco perché ciò, a suo dire, non si sarebbe potuto mai verificare. Il vicepremier, secondo la sua versione di allora, non avrebbe mai accettato la scissione, tenendolo fuori dalla maggioranza e trasformandolo «in un Renzi o in un Calenda a caso». Motivo per cui l’ipotesi sbandierata da «tutta la stampa di sinistra» non si sarebbe potuta realizzare. «Hanno ha che fare - ribadiva - con un generale che non ci casca».

Peccato, poi, che è accaduto l’esatto contrario di quanto predicato undici mesi fa. L’ex militare non solo ha dato il benservito a chi lo ha eletto in Europa, ma ha seguito, per filo e per segno, la strategia allora attribuita ai compagni: ha creato un simbolo col suo nome, lo ha portato a una certa soglia per diventare ago della bilancia e ha emulato quei centristi che prima criticava. Ragione per la quale il video che, nelle ultime ore, sta spopolando sui social, non solo dimostra come Vannacci abbia smentito se stesso, ma abbia realizzato, in sostanza, quanto predetto dal campo largo.