Avrebbe preferito essere in giuria per “vedere più film” perché, sì, il ruolo di madrina le piace ma “quando ti trovi sul palco come se stessa e non nei panni di un personaggio, ti senti sempre un po’ fuori posto. Sono emozionata”. Anna Valle si è raccontata a Repubblica proprio in occasione del suo impegno al Taormina Film Festival e il suo racconto è tornato all’adolescenza perché proprio a Taormina si trovava spesso “con gli amici… Ho anche una cugina che vive nei dintorni, anche se non riesco a venirla a trovare quanto vorrei. Curiosamente, prima ancora di sapere di questo incarico, a marzo ho festeggiato qui il compleanno di mia mamma, 83 anni, con quasi tutta la famiglia. Alcuni hotel erano ancora chiusi, ma abbiamo scelto Taormina perché è un posto bellissimo, curato, accogliente”.

Naturalmente si parla anche di cinema, per esempio del film cult di Valle: “Blade Runner. Lo considero davvero uno dei miei film del cuore. Ho rivisto poco tempo fa la versione Director’s cut. Siamo andate al cinema con una mia cara amica e suo figlio, che non l’aveva mai visto. È stata un’esperienza”. E l’attrice ricorda di avere cominciato a pensare al suo futuro lavorativo dopo Miss Italia: “(Il concorso, ndr) Mi fu proposto più volte. C’era un ragazzo che collaborava con l’organizzazione e che era il figlio di una cliente del negozio di mia mamma. Mia madre aveva un negozio di intimo e merceria, una tradizione di famiglia. Lui mi aveva vista lì quando avevo sedici anni e mezzo e chiese a mia madre se poteva propormi di partecipare. Io dissi subito di no. Me lo richiese l’anno dopo e dissi ancora di no. Quando avevo diciotto anni insistette di nuovo e, a quel punto, mia madre e alcune amiche mi dissero: ‘Ma che ti costa? Al massimo fai un’esperienza’. Io ero molto timida e l’idea mi imbarazzava parecchio. Però me la fecero vedere da un’altra prospettiva: un’occasione per viaggiare, conoscere persone e fare qualcosa di nuovo. Così accettai”.