L'Editoriale
Giovedì 11 Giugno 2026
MONDO. Smaltiamo subito l’argomento più pesante. Perché ai Mondiali di calcio che si aprono stasera al mitologico stadio Azteca di Città del Messico avremo l’onore - da capire se anche il piacere - di veder giocare le Nazionali di Haiti, Capo Verde, Curacao. Solo per dirne tre delle tante.
Lettura 2 min.
Ma l’Italia, no. E già questo è un macigno che d’istinto ci fa dire che questi Mondiali saranno un po’ come - ogni anno per tantissimi - il Festival di Sanremo. Che a parole non lo guardiamo, ma poi, sotto sotto, quantomeno una sbirciata gliela diamo. Foss’anche solo per parlarne male con cognizione di causa. L’argomento è ancora più pesante che nelle due edizioni precedenti «bucate» dall’Italia proprio perché da quest’anno il cerchio delle partecipanti è stato portato a quota 48. Il che, per l’appunto, ha allargato il giro delle «migliori» a squadre abbastanza improbabili.












