Secondo la procura, l’imprenditrice “non ha tentato di fermare l’uomo, ma di aggredirlo e sopraffarlo”, agendo con “volontà omicidiaria” per punirlo del furto avvenuto poco prima a Viareggio.
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Ha agito con “volontà omicidiaria” e con l’intento di “punirlo come forma di giustizia privata”, con queste parole il pubblico ministero ha chiesto la pena dell'ergastolo per Cinzia Dal Pino, la donna a processo davanti alla Corte d'Assise di Lucca per aver investito volontariamente e ucciso con il suo Suv l'uomo che le aveva rubato la borsetta in un parcheggio di Viareggio due anni fa. Una richiesta pesantissima frutto della perizia del tribunale di Lucca che ha escluso per la donna vizi di mente, ma anche di una ricostruzione basata sulle testimonianze e un video delle telecamere di sorveglianza della zona.
Una vicenda drammatica che ebbe ampio risalto del settembre del 2024 proprio dopo la diffusione delle immagini riprese da una telecamera privata in via Coppino a Viareggio. Quella notte fra il 7 e l'8 settembre di due anni fa, l'impeditrice balneare di 65 anni fu vittima di un furto mentre usciva da un locale e saliva in auto. L'autore era il 52enne Noureddine Mezgui che poi si era dileguato a piedi lungo la strada. Poco dopo, però, la donna al volante del suo SUV investì in pieno sul marciapiede il senza fissa dimora, passando più di una volta sul corpo prima riprendendosi la borsetta e allontanarsi senza allertare i soccorsi. Una scena drammatica ripresa da un video che scatenò accese polemiche e che per giorni fu al centro del dibattito dell'opinione pubblica. Una vicenda che poi aveva portato alle indagini a cario della donna e ora al processo di primo grado che proprio in questi giorni è alle battute finali.












