di
Simone Dinelli
L’imprenditrice balneare di 67 anni è accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà di Nourredine Mezguoi, marocchino di 52 anni senza fissa dimora. L'11 giugno la sentenza
«Ergastolo». Sono passate da poco le 12 di ieri in tribunale a Lucca, quando il pubblico ministero Sara Polino, al termine della sua requisitoria, pronuncia questa parola. È la sua richiesta di condanna nei confronti di Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare di 67 anni accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà di Nourredine Mezguoi, marocchino di 52 anni senza fissa dimora. Ucciso perché le aveva scippato la borsa.
Succede nella notte fra il 7 e l’8 settembre 2024. La donna, appena uscita da un ristorante in via Coppino a Viareggio, dove aveva cenato, viene avvicinata dall’uomo nel parcheggio dove si trova il suo Suv. Mezgoui le strappa la borsa, per poi allontanarsi a piedi: Dal Pino lo segue con l’auto e lo investe sul marciapiede, colpendolo più volte facendo avanti e indietro col Suv prima di scendere, recuperare la borsa e andarsene.










