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Nei giorni scorsi il giornalista del Post Daniele Raineri è andato in Ucraina perché là, come ha scritto nella sua newsletter Outpost, «sta succedendo una cosa notevole. Un conflitto come quello tra ucraini e russi non era mai stato combattuto nella storia dell’umanità. È una cosa tutta nuova, senza precedenti».
Raineri si è ritrovato sotto il più grande bombardamento su Kyiv dall’inizio della guerra contro la Russia e l’ha raccontato in questo numero di Outpost. Poi ha seguito squadre di dronisti sul campo (qui scrive com’è andata), intervistato ufficiali, soldati e progettisti delle aziende di armi ucraine, non così diverse da una qualsiasi start-up. Ne sono venuti fuori tre articoli che raccontano le nuove armi con cui l’Ucraina sta combattendo questa guerra, a cui guarda tutto il mondo per capire come saranno le guerre del futuro.
Li abbiamo raccolti qui sotto perché insieme danno un’idea concreta di qualcosa che si immagina spesso in modo fumoso e lontano: cosa vuol dire combattere una guerra oggi e probabilmente cosa vorrà dire combatterla domani.
– L’Ucraina sta mettendo migliaia di questi robot da guerra al posto dei soldati







