di Samuele Finetti

L’invasione dell’Ucraina ha segnato un cambio di passo: sembrava una guerra di trincea, ci ha invece accompagnati nell’era dei robot killerArmi tradizionali come tank, navi e cacciabombardieri sono state superate dalle macchine telecomandate. Che grazie all’AI sono in grado di agire da sole

Nel giugno del 2022 l’Economist pubblicò un lungo articolo che prendeva spunto da una domanda: “Il carro armato ha un futuro?”. L’invasione dell’Ucraina era stata lanciata poche settimane prima, ma quella che per Mosca doveva essere una operazione lampo – come lo era stata l’occupazione della Crimea nel 2014 – si era già trasformata in un conflitto d’attrito lungo un fronte di centinaia di chilometri. L’avanzata russa si era arenata e, di fatto, gli scontri avevano assunto la forma di una vera e propria guerra di trincea. I confronti con la Prima Guerra mondiale, la guerra di trincea per eccellenza, si sprecavano. Del resto, il carro armato fu impiegato per la prima volta proprio nel 1916, sui fronti della Francia settentrionale. Il sugo della risposta del settimanale britannico alla domanda era: sì, il tank, considerato fino a poco prima un mezzo pressoché obsoleto, ha un futuro. Tre anni e qualche mese più tardi, quella risposta sarebbe molto probabilmente diversa. Perché la guerra in Ucraina è diventata un vero e proprio laboratorio per i conflitti del futuro. Ed è dominata da un’arma molto più piccola, economica e letale del carro armato: il drone.