Il nuovo disco si intitola Magia bianca e rappresenta un nuovo passo nella ricerca musicale dell'artista di Bassano del Grappa
Il nuovo disco di Francesca Michielin si intitola Magia bianca e rappresenta un nuovo capitolo della ricerca musicale instancabile dell’artista di Bassano del Grappa. Per l’occasione si trasforma in una strega, la sua musica assume sembianze, stravaganti ma assolutamente convincenti, spudoratamente anni ’80. Non cambia l’intento, che si fa sempre più impegnato, decisamente politico, femminista, in conformità con il trend che sta segnando la carriera adulta di un’artista che non si accontenta e sembra sempre alla ricerca di nuovi e significativi stimoli. Oggi parte il tour estivo che la vedrà impegnata in tutta Italia, in autunno poi partirà il giro nei teatri.
In che momento della tua carriera arriva questo disco?
«Questo disco arriva in un momento della mia vita ovviamente molto felice, felice perché mi sento una persona profondamente diversa rispetto a un anno fa. È come se in me fosse prevalsa, dopo anni di paura e insicurezza, la voglia di divertirmi, la voglia di fare qualcosa perché la voglio fare in questo modo, coinvolgendo e portando tutti dentro questa chaotic energy un po’ medievale. Come artista ho sempre sognato di provare a creare un suono diverso, è sempre stato il mio grande sogno, ci ho provato tanto in questi anni a portare cose sempre diverse, però questa volta mi sono divertita particolarmente nella creazione, perché non ho sentito pressioni, è un progetto talmente assurdo e allucinato che devo dire di essere molto contenta di come va questo periodo».










