La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale favorirà una concentrazione degli investimenti su alcuni settori specifici, tra cui armamenti e approvvigionamenti energetici. La Cina ha smarrito la sua identità, ora il mattone non ne guida più l’economia
Il mondo cambia, l’Intelligenza Artificiale riscrive perimetri ed equilibri dell’economia. E la Cina, no, non è più la stessa. C’è un po’ tutto questo nelle oltre novanta pagine che danno forma al report di Kkr, il fondo americano al quale Tim ha venduto, due anni fa, la propria rete, dedicato ai grandi cambiamenti globali e allo spostamento dei capitali, verso questo o quel settore. Uno dei punti più salienti del rapporto curato da Kkr riguarda proprio l’avanzata dell’Intelligenza Artificiale. La quale porta in dote un mix di gioie e dolori.
“Sebbene i guadagni di produttività derivanti dall’Intelligenza Artificiale si manifesteranno nei prossimi anni, il rovescio della medaglia è che l’intensificarsi della concorrenza strategica renderà probabilmente la crescita economica più concentrata in un numero minore di settori e, a volte, più estrema di qualsiasi cosa abbiamo visto dall’inizio della seconda rivoluzione industriale nel 1870”, ha messo in calce, Henry H. McVey, responsabile della macroeconomia globale e dell’allocazione degli asset di Kkr.







