Biagio Marzo
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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dellAssemblea Nazionale Confcommercio. Roma Mercoledì 10 Giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Prime Minister Giorgia Meloni at the Confcommercio National Assembly. Rome, Wednesday June 10 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Tra risiko bancario e legge elettorale, per il governo si apre una settimana tutt’altro che tranquilla. Mentre lo spoglio dei ballottaggi amministrativi ha consegnato i suoi ultimi verdetti, nelle stanze della finanza italiana si muovono pedine destinate a ridisegnare gli equilibri del capitalismo nazionale. Da tempo era chiaro che il consolidamento del sistema bancario non fosse concluso. La novità è che la partita si è improvvisamente accelerata, coinvolgendo non soltanto gli istituti di credito ma anche la politica. Quando si parla di Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo e Unicredit, infatti, non si discute soltanto di mercato: si entra nel cuore dei rapporti tra finanza, potere economico e governo. È difficile immaginare che Palazzo Chigi fosse all’oscuro di ciò che stava maturando. Operazioni di questa portata non possono prescindere da una valutazione politica preventiva.













