C’è chi la chiama “ordinanza anti-movida” e chi invece ritiene che sia necessario imporre delle regole. Alle isole Eolie sono già esplose le polemiche sulla nuova ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino di Lipari e di 6 delle 7 sorelle dell’arcipelago eoliano Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche e commerciali delle Isole Eolie.
L’ordinanza prevede che bar, pub e ristoranti possano restare aperti tra le 6 del mattino e le 2 di notte. Mentre per discoteche e sale da ballo la fascia oraria massima è fissata tra le 21 e le 3.30 di notte. Con mezz’ora di tolleranza per il deflusso delle persone.
Ma l’equilibrio tra il diritto al divertimento e il diritto al riposo è assai delicato e ormai da decenni alle Eolie questo tema rovente divide operatori turistici, imprenditori, residenti, amministratori locali e turisti. Giovani e meno giovani.
A sollevare il caso è stata l’associazione degli albergatori di Panarea, per eccellenza l’isola della movida, la più mondana delle Eolie. L’associazione degli albergatori panarellesi chiede all’amministrazione comunale e al sindaco Gullo un confronto immediato: «È necessario avviare un confronto costruttivo con l’amministrazione comunale — spiega il presidente dell’associazione Salvatore Tesoriero — Bisogna individuare soluzioni equilibrate e sostenibili».










