Anthropic ha reso disponibile Claude Fable 5, il suo più recente modello di AI basato su una versione «addomesticata» del famigerato Mythos, che a sua volta esce dalla fase di anteprima (ma resta confinato a una ristretta cerchia di aziende e persone)

Anthropic ha reso per la prima volta disponibile al pubblico Mythos, la versione più potente del suo modello di intelligenza artificiale Claude: Mythos era stato presentata ad aprile ma per ragioni di sicurezza l'accesso era stato ristretto ad alcune aziende e organizzazioni partner. Fable 5, il modello «addomesticato» di Mythos di cui tutti possono ora fruire, ha limitazioni in campi come la cybersecurity e le armi chimiche e biologiche. La versione senza restrizioni, Claude Mythos 5, è invece offerta ad aziende, organizzazioni e agenzie governative che già hanno accesso a questa famiglia di modelli, considerata particolarmente pericolosa perché in grado di rilevare e sfruttare le falle nella cyber-sicurezza con velocità e precisione senza precedenti. Il lancio di Mythos, due mesi fa, aveva attirato su Anthropic accuse di «marketing basato sulla paura» e aveva messo in allerta tutti i governi e le istituzioni internazionali sulle possibili minacce alle infrastrutture critiche, come i settori bancari ed energetici. Da allora, diverse aziende che avevano accesso a Mythos ne hanno confermato le capacità e il governo statunitense, nonostante la disputa con Anthropic, lo ha finalmente testato. Fino ad ora, Anthropic aveva giustificato la restrizione dell'accesso a Mythos solo sulla base dei rischi per la sicurezza informatica. Con Fable 5, Anthropic estende la vigilanza ai rischi di attacchi biologici e chimici. Il laboratorio cita l'esempio della progettazione di virus adeno-associati (Aav), potenzialmente pericolosi ma anche utili nella terapia genica. La versione senza restrizioni sarà resa disponibile a ricercatori selezionati nel campo della biologia, spiega l'azienda.