HomeCalcioMondialiPagliuca e una storia da difendere: "Per noi l’azzurro era un privilegio. È crisi, ma arriverà il nostro Sinner. Nuovo ct? Mancio, Conte o Ranieri”Pagliuca e una storia da difendere: "Per noi l’azzurro era un privilegio. È crisi, ma arriverà il nostro Sinner. Nuovo ct? Mancio, Conte o Ranieri”Tre tornei iridati nel curriculum del mitico portiere della Nazionale: "Ma Usa ’94 per me fu indimenticabile. Il nostro sport è in una fase, serve pazienza. Federazione? Bene chiunque, basta abbia a cuore il movimento"di GABRIELE TASSI11 giugno 2026Scolpiti nella memoria ci sono i "quarti di finale con la Spagna", la "semifinale con la Bulgaria" e quell’ultimo atto evaporato da sogno a incubo "contro il Brasile". Usa ’94 "è stato Il più emozionante, e non me ne vogliano gli altri Mondiali": Gianluca Pagliuca (nella foto), il gatto di Casalecchio può dare del "tu" alla Coppa del mondo, perché non solo ne ha giocate tre (Italia ’90, Usa ’94 e Francia ’98), ma fa parte di quella generazione per cui era naturale esserci, sempre.
Pagliuca, cos’è stata per lei la maglia azzurra? "Innanzitutto era molto più complicato riuscire a indossarla. Adesso chiamano anche i ragazzi dell’Under 21, una volta era davvero difficile riuscire ad arrivarci. Per me è sempre stato un privilegio, la realizzazione di un sogno, e aver giocato tre Mondiali è stata un’emozione pazzesca".








