HomeCronacaMancini, mea culpa e sogni. “Un’Italia bella vincente per farmi perdonare”Il ritorno da ct e le scuse: “Nel 2023 è stato come perdere la donna della mia vita”. Via alla ricostruzione, ma c’è da ricucire lo strappo con la Lega A che voleva ConteMancini «Un’Italia bella vincente per farmi perdonare»Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 29 luglio 2026 – Dopo le tempeste “che potrebbero essere perfette” (Giovanni Malagò dixit) torna il sereno in Casa Italia. “Magari non tutti i mali vengono per nuocere”, aggiunge il presidente della Figc con l’aria di chi sembra essersi tolto un peso di dosso dopo che il progetto di rilancio della calcio italiano ha subìto un brusco stop cancellando in un colpo solo Maldini, Leonardo e Pirlo. Si riparte con volti nuovi, scuse e sorrisi, aneddoti e buone intenzioni. Ecco Roberto Mancini (ct) e Claudio Ranieri (direttore tecnico), storie diverse di uomini e carriere che per motivi diversi già si erano intrecciate col percorso azzurro.

Il nuovo ct non perde tempo e rompe subito il ghiaccio, tre anni dopo il tempestoso addio e la fuga in Arabia che ancora oggi qualcuno gli rinfaccia: “Volevo evitarvi un po’ di fatica, molti farebbero la stessa domanda e la anticipo – esordisce Mancini al cospetto dei cronisti –. Ho sbagliato, ed è come se da innamorato perdi la donna della tua vita. Vuol dire che hai fatto degli errori. Mi dispiace per quel che è successo ma adesso la sorte mi dà la possibilità di potermi rifare e cercherò di riportare la Nazionale dove merita”. Nessuna accusa, ma piena assunzione di responsabilità: “Ci fu una mancanza di comunicazione con il presidente Gravina, se ci fossimo parlati a quattr’occhi sarebbe cambiato tutto. Ora spero di giocare bene con l’Italia per farmi perdonare dai tifosi”.