Sull’area sgambamento per cani della zona ex Micheletti a Civitanova si sta consumando un braccio di ferro tra il Comune e l’Atac, società proprietaria del terreno fin dal 2015 individuato come lotto da destinare a un’area per cani. Dal 2016 il terreno è stato concesso al Comune in comodato d’uso gratuito, per dieci anni, e il contratto è scaduto a fine maggio. L’Atac ha comunicato di aver deliberato, con il proprio consiglio di amministrazione, la volontà di continuare a concedere al Comune l’area, per cinque anni e non più gratis, ma in affitto e al canone mensile di 2mila euro. Una cifra che a Palazzo Sforza hanno respinto perché ritenuta eccessiva, proponendo un canone massimo di 2.500 euro annui. "Il canone proposto dall’Atac non risulta congruo e conveniente, anche tenuto conto delle finalità di utilizzo, e la mancata disponibilità comporterebbe lo sgombero dell’area con la necessità di individuare un altro sito per la ricollocazione delle attrezzature del Comune, così da poter garantire la continuità del servizio alla cittadinanza" scrive la giunta nell’atto con cui respinge la richiesta dell’Atac e ipotizza, in caso non si dovesse arrivare a più miti consigli, l’eventualità di utilizzare un terreno vicino, sempre di proprietà comunale, per trasferirvi l’area di sgambamento per i cani. L’Atac (nella foto il presidente Massimo Belvederesi) è una società che appartiene alla galassia delle partecipate del Comune, ha un proprio Cda e un proprio bilancio, girando ogni anno alla casa madre parte dell’utile che realizza gestendo l’acquedotto, i trasporti, distribuzione del metano, farmacie comunali, illuminazione pubblica e lampade votive.
L’area per i cani a pagamento. Braccio di ferro tra Comune e Atac
Il terreno è della società che ora rivendica un canone mensile. Ma l’amministrazione ha bocciato l’istanza.







