CESSALTO «Se avessi saputo di quei cuccioli, uno l'avrei adottato anch'io». Lo dice il sindaco Emanuele Crosato, amante degli animali, che oggi però si trova a fare i conti con una situazione paradossale: il Comune ha ricevuto una prima fattura da circa 3 mila euro per il mantenimento dei venti cani salvati dal traffico illegale sull'autostrada A4 e teme che il conto possa salire fino a 10 mila. Per questo l'amministrazione è pronta a costituirsi parte civile.

La vicenda risale allo scorso febbraio, quando la polizia stradale di San Donà di Piave intercettò, nel territorio comunale di Cessalto, una Mercedes con targa prova proveniente dal confine sloveno. A bordo viaggiavano, stipati in condizioni precarie, 16 barboncini e 4 volpini, tutti cuccioli di pochi mesi, destinati al commercio illegale. Gli animali furono sequestrati e affidati alle cure di un'associazione specializzata della provincia di Treviso, che li ha accuditi fino all'adozione. Oggi tutti i cagnolini hanno trovato una famiglia. Ma c'è un "però".

Nei mesi scorsi è infatti arrivata una prima fattura di circa 3 mila euro relativa alle spese sostenute per il mantenimento degli animali. «La prima cosa che voglio dire afferma Crosato è che sono un amante degli animali. Se avessi saputo fin dall'inizio di questa vicenda ne avrei adottato uno anch'io». Il sindaco sottolinea però di non essere mai stato informato durante le operazioni di sequestro e di gestione dell'emergenza.