Oltre 500 agricoltori di Coldiretti Emilia-Romagna, di cui una delegazione di 50 imprenditori di Forlì-Cesena (nella foto), guidati dal presidente...Oltre 500 agricoltori di Coldiretti Emilia-Romagna, di cui una delegazione di 50 imprenditori di Forlì-Cesena (nella foto), guidati dal presidente provinciale Massimiliano Bernabini, si sono radunati ieri sotto la prefettura di Bologna per denunciare la grave situazione che sta colpendo due produzioni simbolo del made in Italy: grano duro e olio extravergine d’oliva.
Una crisi aggravata dalle tensioni internazionali, dall’aumento dei costi di produzione e da importazioni prive di adeguate garanzie di trasparenza che stanno alimentando fenomeni speculativi a danno delle imprese agricole e dei consumatori. Al centro della mobilitazione il crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori per il grano duro e per l’olio extravergine d’oliva, mentre sugli scaffali i prezzi dei prodotti trasformati continuano a rimanere elevati. Una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende agricole e la tenuta delle produzioni nazionali.
In regione sono oltre 70mila gli ettari coltivati a grano duro, una produzione strategica per l’economia del territorio e per l’intera filiera della pasta italiana, mentre il comparto dell’olio extravergine d’oliva è alle prese con quotazioni in forte calo, nonostante l’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. "Non possiamo più assistere in silenzio – ha dichiarato il presidente Coldiretti Forlì-Cesena Massimiliano Bernabini – a pratiche che mettono a rischio il futuro delle nostre aziende. Chiediamo un intervento immediato contro gli speculatori e chi continua a taglieggiare le imprese agricole italiane".













