La stagione balneare è entrata nel vivo, ma per residenti e turisti della zona Cesano l’estate è iniziata nel peggiore dei modi. Una vasta area della spiaggia adiacente alla foce del fiume Cesano risulta infatti totalmente inutilizzabile, scatenando la protesta dei bagnanti e l’immediata presa di posizione politica del movimento Rinasce Italia.
"La causa del grave disagio è visibile a occhio nudo: le forti mareggiate dei mesi scorsi hanno accumulato una massiccia barriera di ghiaia proprio davanti alla foce. Questo sbarramento naturale ha deviato il corso del fiume, impedendo alle acque di defluire regolarmente in mare" spiega Rinasce Italia. Il risultato è drammatico, con l’acqua che ristagna pesantemente lungo tutta la battigia emanando forti esalazioni e cattivi odori che rendono l’aria irrespirabile, costringendo decine di bagnanti e turisti a rinunciare al bagno per forti preoccupazioni legate alle condizioni igienico-sanitarie. "La sabbia, anziché accogliere i teli da mare, si è trasformata in una pozza melmosa e torbida" proseguono.
"Il ristagno idrico, alimentato dalle prime temperature estive, ha accelerato la decomposizione dei residui organici portati dalla corrente fluviale, rendendo l’intera area impraticabile e allontanando le famiglie che storicamente frequentano questo tratto di costa. La criticità non è affatto un fulmine a ciel sereno. La situazione si trascina dall’inverno scorso e i cittadini, esasperati dal progressivo peggioramento, hanno presentato ripetute segnalazioni formali alle autorità e agli enti competenti per la tutela del territorio" concludono.







