Marina di Massa, 5 giugno 2026 – Gli operatori del Consorzio Balneari Massa solidali con la battaglia di Emanuele Ricciardi che qualche giorno fa ha “denunciato” l’abitudine del Consorzio di Bonifica Toscana Nord di potare le piante sugli argini dei fiumi senza raccoglierle e portarle via.

Ricciardi, titolare della “Marisco“ e proprietario della darsena del Cinquale, ha ribadito che le operazioni di potatura trasformano la darsena in una specie di vasca di decantazione in cui si deposita tutto il materiale.

Spiega di essere costretto da vent’anni a fare un paio di grossi interventi di pulizia l’anno portando via dalle 600 alle 1.200 tonnellate di materiale che, in stragrande maggioranza, è costituto dall’erba degli sfalci.

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La Bolkestein non fa paura: i bagni restano l’investimento top “Siamo solidali con la battaglia intrapresa da Emanuele Ricciardi sulle modalità di pulizia del Fescione”, dichiarano gli operatori balneari che, a loro volta, da molto tempo hanno sollevato la questione. “Sono anni che seguiamo il lavoro della pulizia degli argini dei fiumi del Consorzio di bonifica Toscana Nord – spiegano –.