Stagione balneare a rischio a Cetara, dove le operazioni di ripascimento della spiaggia subiscono un nuovo stop. Questa volta per effetto del sequestro preventivo disposto dalla Procura di Salerno, che intende approfondire alcuni aspetti legati all’utilizzo della sabbia necessaria ad allungare l’arenile nell’ambito di un progetto di riqualificazione del waterfront del piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana. Nello specifico colore e granulometria. Particolari questi già finiti sotto la lente d’ingrandimento degli enti competenti, che appena qualche giorno fa avevano definito positivamente tutti gli aspetti oggetto di approfondimento emersi nel corso delle ultime settimane. E così neanche il tempo di riprendere le attività di ripascimento che il cantiere della spiaggia di Cetara è nuovamente fermo.

Ad apporre i sigilli sono stati ieri mattina i militari della Guardia Costiera di Salerno che, su disposizione del pubblico ministero Gianpaolo Nuzzo, hanno così bloccato la ripresa dei lavori. E stando a quanto si apprende, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco Fortunato Della Monica e un tecnico comunale. Poi ha provveduto alla nomina di un ctu per nuovi approfondimenti sul materiale utilizzato per l’allungamento della spiaggia di Largo Marina che da progetto dovrà avere una linea di riva di 120 metri lineari ed una superficie di arenile pari a circa 3.425 mq fruibile per la balneazione. Il sequestro preventivo giunge a 24 ore di distanza dalla ripresa delle attività di cantiere autorizzate appena martedì attraverso un decreto della Soprintendenza di Salerno emesso in seguito alle verifiche che, stando a quanto comunicato dal comune di Cetara appena qualche giorno fa, avevano confermato la rispondenza dei materiali utilizzati alle caratteristiche naturali dell’arenile, essendo stato ricostruito «quell’equilibrio tra sabbia, ghiaia e ciottoli che per decenni ha caratterizzato la spiaggia di Largo Marina, anche in considerazione delle trasformazioni subite nel tempo per effetto degli eventi naturali e dell’erosione costiera».LA DIFESAIeri, con la stagione turistica ormai alle porte, una nuova tegola che ora rischia di rallentare ulteriormente i tempi dell’intervento previsto nell’ambito del progetto di “Adeguamento della struttura portuale e riqualificazione di Largo Marina per il turismo diportistico e balneare”. «In relazione al decreto di sequestro preventivo d’urgenza con richiesta di convalida, emesso e notificato in data odierna, nel prendere atto dei dubbi sollevati dalla procura in relazione al colore ed alla granulometria del materiale di cava destinato al ripascimento, si osserva che l’amministrazione comunale di Cetara, nel rispetto della normativa vigente, ha richiesto ed ottenuto tutti i pareri degli enti preposti prima della ripresa odierna dei lavori - si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale in seguito alle determinazioni della Procura di Salerno - L’amministrazione comunale, certa dell’operato dei tecnici comunali e degli enti preposti che hanno rilasciato i pareri favorevoli posti a fondamento della ripresa dei lavori, ha conferito mandato agli avvocati Michele Tedesco, Giuseppe Vitolo e Gaspare Dalia al fine di poter accertare la correttezza dell’iter amministrativo seguito». Già, perché stando a quanto chiarito proprio martedì dal comune di Cetara, gli approfondimenti e le verifiche richieste dagli enti competenti avevano riguardato anche gli aspetti paesaggistici dell’intervento, compresi quelli legati alla naturale evoluzione dell’aspetto visivo dei materiali impiegati e pare avessero confermato la piena compatibilità dell’opera con il contesto ambientale e paesaggistico di Cetara. L’OPERACol sequestro viene ora nuovamente bloccata la piena fruibilità dell’arenile di Largo Marina che nelle intenzioni del Comune sarebbe stato attrezzato non appena ultimate le opere di ripascimento. Un’opera di vitale importanza per la comunità e le attività economiche del piccolo borgo marinaro della Costiera che sperava di giungere rapidamente a una soluzione positiva dopo il completamento degli approfondimenti e il coinvolgimento delle istituzioni preposte. L’intervento sul waterfront insieme alla riqualificazione del bacino portuale era uno dei tasselli di un più ampio programma di opere pubbliche grazie al quale Cetara oggi dispone di circa 190 metri lineari di pontili galleggianti e 215 metri lineari di banchine fisse che assicureranno 153 posti barca tutti attrezzati e serviti da energia elettrica, acqua e impianti antincendio, oltre a quelli destinati ai grossi natanti per la pesca.