HomeGrossetoCronaca"La burocrazia costa fino a 14mila euro all’anno"Oltre 10mila euro all’anno per restare in regola con pratiche, autorizzazioni, scadenze fiscali e adempimenti amministrativi. È il costo che...Il presidente provinciale di Confesercenti Grosseto, Massimiliano Mei, punta il dito contro la burocraziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre 10mila euro all’anno per restare in regola con pratiche, autorizzazioni, scadenze fiscali e adempimenti amministrativi. È il costo che le piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Grosseto si trovano a sostenere ogni anno a causa della burocrazia. Una cifra che, nel settore turistico, può superare anche i 14mila euro annui. A lanciare l’allarme è Confesercenti Grosseto che richiama le stime nazionali secondo cui gli adempimenti burocratici e fiscali assorbono fino al 3% del fatturato delle micro e piccole imprese. Una vera e propria ’tassa occulta’ che, a livello italiano, vale circa 12 miliardi di euro l’anno. Numeri che trovano riscontro anche in Maremma, dove il tessuto economico è composto prevalentemente da attività di piccole dimensioni, spesso a conduzione familiare. Commercio, pubblici esercizi, strutture ricettive e operatori turistici sono chiamati a dedicare risorse economiche e tempo alla gestione di una mole crescente di obblighi normativi, spesso ricorrendo a consulenti esterni per evitare errori e sanzioni. Ma il peso della burocrazia non si misura soltanto in termini economici. Per gli imprenditori grossetani significa anche ore sottratte al lavoro quotidiano, alla gestione dell’azienda e al rapporto con i clienti. Un problema particolarmente sentito in una provincia caratterizzata da una forte stagionalità, dove le imprese concentrano gran parte del proprio fatturato in pochi mesi dell’anno. Negli ultimi anni sono stati introdotti diversi strumenti di semplificazione, come il Suap e il portale ’Impresa in un giorno’, oltre agli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tuttavia, secondo Confesercenti, i risultati restano ancora limitati e non sufficienti a ridurre in modo significativo il carico amministrativo sulle aziende.