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Dopo una lunga scia di rinvii burocratici, complessi nodi legati agli espropri dei terreni e non poche polemiche e rimbalzi politici di responsabilità che hanno pesato sull’avanzamento dell’opera, si registra finalmente un’accelerazione decisiva sul fronte dei sottoservizi e delle infrastrutture collegate all’entrata in funzione del nuovo ospedale della Sibaritide. Parliamo di una delle opere principali ossia la realizzazione del depuratore. E di questi giorni, infatti, la notizia dell’avvio dei lavori di realizzazione dell’impianto con scavi in tempo record e un ritmo serrato ai lavori, avviati per la realizzazione del depuratore autonomo, opera idraulica e ambientale indispensabile, come detto, per il futuro funzionamento del nosocomio.
Superati i nodi degli espropri e della burocrazia, la strada per arrivare all’apertura di questo specifico segmento di cantiere non è stata semplice. Il cronoprogramma ha dovuto subire diverse modifiche e rallentamenti a causa delle procedure per gli espropri delle aree interessate dal passaggio delle condotte e dei sottoservizi, necessarie per collegare la mastodontica struttura ospedaliera alle reti generali. Le lungaggini amministrative avevano surriscaldato anche il dibattito politico locale e regionale, trasformando l’ospedale in un terreno di scontro tra schieramenti.











