Quasi 300 milioni di euro di investimenti, un progetto destinato a cambiare il volto dell’assistenza sanitaria nell’area metropolitana di Reggio Calabria e un cantiere che ancora non parte. È attorno all’ampliamento del presidio Morelli, destinato a diventare il nuovo Ospedale Unico del Grande Ospedale Metropolitano, che torna a concentrarsi l’attenzione.
La progettazione ha compiuto passi importanti e le risorse finanziarie risultano individuate, ma sulla strada che dovrebbe portare all’apertura del cantiere resta il nodo della proprietà dei terreni e dei rapporti patrimoniali tra Comune, Regione, GOM e INAIL. Una vicenda che, dopo anni di attesa, alimenta interrogativi soprattutto tra i cittadini di un territorio che continua a fare i conti con la mobilità sanitaria verso altre regioni.
A sollevare pubblicamente una serie di domande è Carlo Ranieri, pensionato ed ex funzionario regionale, che affida a Calabria7 una ricostruzione della vicenda e un appello alle istituzioni. Di seguito il suo intervento.
“I nostri figli sono emigrati, non costringete ad emigrare anche i genitori”
I nostri figli sono emigrati non costringete ad emigrare anche i genitori per problemi legati alla cattiva gestione della salute pubblica.











