HomeMilanoCronacaLa Silicon Valley del Sud Milano: "Data center? Serve un referendum"Trezzano, altra assemblea pubblica sul tema dei nuovi “campus digitali“ e delle centrali elettriche "Non vogliamo fermare il progresso, ma serve equilibrio. Il futuro del Parco Agricolo si gioca adesso" .L’assemblea pubblica di Trezzano organizzata da Pd, M5S e AvsRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAncora un’assemblea affollata per chiedere spiegazioni e chiarimenti su data center e centrali elettriche. I cittadini della cosiddetta Silicon Valley del Sud Milano si sentono come dei Don Chisciotte contro i mulini a vento: "se a decidere sono Governo e Regione, allora, sostengono alcuni, si dovrebbe ricorrere a un referendum". Ieri sera L’assemblea pubblica era organizzata da Pd, M5S e Avs. Erano presenti Simoni Negri, Onorio Orsati, Vincenzo Lepori, la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto e Antonio Nitti, consigliere dell’Ente Parco Sud.
"Il futuro del Parco Agricolo Sud - spiega Nitti - si gioca oggi su una delle sfide più rilevanti per il territorio metropolitano: conciliare la crescente domanda di infrastrutture digitali ed energetiche con la tutela del suolo agricolo, delle risorse naturali e della vocazione produttiva del Parco. Il Parco rappresenta una delle più importanti aree agricole e ambientali della Lombardia: oltre 46mial ettari di superficie, 60 Comuni coinvolti e circa il 30% dell’intero territorio della Città Metropolitana. Il nostro compito non è fermare il progresso, ma impedire che un Parco Agricolo si trasformi in un Parco Tecnologico. La transizione digitale e quella energetica devono essere governate con equilibrio, evitando che il prezzo dello sviluppo venga pagato dall’agricoltura, dall’ambiente e dalle future generazioni".







